1
Cfr. G. Bellini, La narrativa di Miguel Ángel Asturias, Milano, Cisalpino, 1966 (ed. spagnola: Buenos Aires, Losada, 1969).
2
Mi riferisco a conversazioni personali e a una corrispondenza conservata inedita.
3
Cfr. G. Medina, Conversación con un Premio Nobel, in M. Á. Asturias, Latinoamérica y otros ensayos, Madrid, Guadiana de Publicaciones, 1968, p. 14.
4
Scarsa è sempre stata la gratitudine degli scrittori che Asturias contribuì grandemente a far conoscere in Europa, soprattutto negli anni tra il 1950 e il 1960.
5
Corrispondenza inedita.
6
Cfr. G. Bellini, «Miguel Ángel Asturias: l'uomo e l'opera», Studi di letteratura ispano-americana», 7, 1976.
7
Corrispondenza inedita.
8
Negli anni successivi alla scomparsa di Asturias la «Association des Amis de M. Á. Asturias» ne ha mantenuto viva la presenza nell'ambito degli studi latino-americani intraprendendo, sotto gli auspici del CNRS, del CNR e dell'UNESCO, l'edizione critica delle opere. Sono stati pubblicati: Tres de cuatro soles, El Señor Presidente, Viernes de dolores, Hombres de maíz. Altri volumi sono in via di pubblicazione. In Spagna la madrilena Alianza Editorial è andata ripubblicando in questi anni, in edizioni accurate, diverse opere di Asturias, dopo un lungo periodo di dimenticanza dell'editoria spagnola. In Italia, invece, le opere dello scrittore guatemalteco sono da anni esaurite e non più ristampate.
9
Si ricordi la polemica sollevata dagli scrittori cubani nel 1966, allorché Asturias accettò l'ambasciata di Parigi, al momento del governo del Dott. Julio César Méndez Montenegro.
10
Fu a proposito di un supposto «plagio» di Zola, in Cien años de soledad, da parte di Gabriel García Márquez. Asturias fu attirato nella polemica, occorre dirlo, senza alcuna convinzione.