251
E. A. Chávez, op. cit., pp. 171-179.
252
Los empeños de una casa, in Obras Completas, IV, atto III, scena IV, vv. 293-298. Martín Garatuza fu un celebre imbroglione di Puebla, dove nacque nel 1601. Col nome di Martín Villavicencio Salazar, travestito da prete, riuscì a ingannare il prossimo e celebrò per sette anni messa nella Cattedrale di Messico, finchè identificato fu imprigionato e condannato a duecento frustate in un pubblico auto del 1648. Si veda E. A. Chávez, op. cit., p. 172.
253
Los empeños de una casa, cit., atto III, scena, IV, v. 380.
254
Ivi, vv. 136-137.
255
Ivi, vv. 387-406.
256
Ivi, atto II, scena V, vv. 485-492.
257
Ivi, vv. 495-502.
258
H. Schilling, op. cit., p. 220.
259
Cfr. A. De María y Campos, op. cit., pp. 194-196. Il Corregidor denuncia, infatti, come «defectos e impropiedades que conviene evitar» il concludere commedie ed entremeses «pidiendo los actores al público perdón de sus faltas, lo cual es contra la ilusión, calidad tan esencial en el teatro, que sin ella se reduce a nada cuanto se representa». Cfr. ivi, p. 195.
260
Los empeños de una casa, in Obras Completas, IV, atto II, scena IV, vv. 256-260.