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31

Cfr. I, 4, p. 6 e II, 6, p. 18.

 

32

Cfr. III, 4, p. 28.

 

33

Cfr. III, 5, p. 30.

 

34

Cfr. II, 2, p. 13: esclama Don Felipe: «¡Jesús! ¡qué embolismo! / ¿y este lenguage endiablado / he de hablar yo?».

 

35

Ciononostante mi pare troppo severo il giudizio dell'ANDIOC (op. cit., p. 518) che giudica l'opera alla stregua di una semplice e poco seria comedia de figurón. Ammesso che vi si possa ravvisare la presenza di un figurón, rimane tuttavia quel certo impegno ideologico che mantiene l'opera a un livello più dignitoso.

 

36

Potrebbe averli desunti dal modello barocco da cui avrebbe tratto lo spunto: El marido hace mujer y el trato muda costumbre di Hurtado de Mendoza. L'ipotesi dell'imitazione, che esigerebbe maggiore verifica, è avanzata con qualche inesattezza nell'Historia de la literatura española di J. HURTADO, J. DE LA SERNA, A. GONZÁLEZ PALENCIA, Madrid, RABM, 1925 p. 703.

 

37

Sono i temi intorno a cui ruotano altre opere della Gálvez, come La familia a la moda e la farsa popolaresca Un loco hace ciento.

 

38

I suoi giudizi sono espressi secondo le più pure concezioni illuministiche: cfr. III, pp. 105 sgg.:




Fulgencia


Hombre cobarde;
pues lo es el que profesa
seguir unos sentimientos
tan contra naturaleza,
¿escuela llamáis de honor
la que fieramente enseña
máximas tan sanguinarias
y opiniones tan perversas?
..........................................................
¿Tenéis la opinión del pueblo
umergido en las tinieblas
de una estúpida ignorancia,
y no la de aquél que pesa
y examina las acciones
a la luz de la prudencia?

L'inattualità delle leggi dell'onore è sottolineata con riferimenti ironici ai romanzi di Amadís e di Don Belianís de Grecia, nonché al Quijote: «señor / Don Quiiote de estos tiempos» è detto Luis che vuol duellare ad ogni costo (II, pp. 79 sgg.).

 

39

A titolo di curiosità, ecco, oltre alle opere di cui si tratterà più avanti, un elenco -come si vede, abbastanza nutrito- di titoli di commedie che andarono in scena dopo La Fulgencia, in cui compare il riferimento a questa figura: La viuda consolada (1801), La viuda burlada (1809), La viuda del Malabar (1810), La viuda hipócrita (1815), La viuda generosa (1815), La viuda singular (1816), La viuda y el soltero (1832), La viuda y el seminarista (1836), El marido de la viuda (1838).

 

40

Presenta anche la figura di una vedova piacente, Narcisa, la quale però è un'abile truffatrice e pertanto poco ha che vedere col tipo di personaggio che sfocerà nella Marcela di Bretón.