71
Ibidem, p. 415.
72
Anche il Silvela e il Mendibil sembrano animati da simili propositi ma in loro non c'è una linea coerente di pensiero. Elementi della storiografia erudita settecentesca si mescolano a istanze nuove: il quadro che ne risulta è quanto mai contradditorio. (P. Mendibil-M. Silvela, Biblioteca Selecta de Literatura española o modello de elocuencia y poesía, Burdeos, 1819, 4 tomos.
73
F. S. Llampillas, Saggio storico-apologetico della Letteratura Spagnuola contro le pregiudicate opinioni di alcuni moderni scrittori italiani, Genova, 1778-81, 7 voll.
J. F. Masdeu, Historia crítica de España y de la Cultura española, Madrid, 1783-1805, 20 voll.
G. Andrés, Dell'origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, Parma, 1782-98, 7 voll.
74
Cfr. ad es. le opere del Bouterwek e del Sismondi già cit. nella nota 38. Vedi anche: R. Wellek, Storia della critica moderna, Bologna, 1958-1961 (Interessano i primi due voll.).
75
Discurso, p. 309.
76
Ad es. il Sismondi (op. cit., III, pp. 256-257) scriveva: Fernand de Rojas... au premier acte, qui était déjà fort long, il en ajouta vingt autres, de manière à donner à cet ouvrage, devenu monstrueux, une longueur qui n'en pouvait plus permettre la représentation.
77
Cfr. A. L. G. Staël (Mme de), De la littérature considérée dans ses rapports avec les institutions sociales, Paris, 1800, 2 voll.
78
Si veda ad es.: P. L. Ginguené, Histoire littéraire de l'Italie, Paris, 1811-1819, 9 voll. Su questa ed altre storie letterarie del tempo, cfr. G. Getto, Storia delle storie letterarie, Milano, 1942.
79
E. Cassirer, La filosofia dell'Illuminismo, tr. it., Firenze, 1936, pp. 277-324. C. Luporini, Il concetto della storia e l'Illuminismo, Firenze, 1955. F. Diaz, Storicismo e storicità, Firenze, 1956.