71
G. García Márquez pubblica il «Monólogo de Isabel viendo llover en Macondo», Mito, 1, 4 (Bogotá), 1955, scrive il «Relato de un náufrago» (1955), che vedrà la luce solo nel 1970, presso l'editore Tusquets, di Barcelona; i reportages di 90 días en la «Cortina de hierro», appaiono tra il luglio e l'ottobre del 1959 sulla rivista Cromos, di Bogotá, ma non compaiono poi nel volume Crónicas y reportajes, Bogotá, La Oveja negra, 1978 (3ª ed.).
72
Cfr. Mito, 1, 4 (Bogotá), 1955.
73
G. García Márquez, El coronel no tiene quien le escriba, México, Ediciones ERA, 1961. Cito dalla 4ª. ed., del 1974. Lo scrittore chiarisce che gli è stato necessario intervenire per riscattare il romanzo da arbitrari interventi dei tipografi.
74
L. Harss, «Gabriel García Márquez o la cuerda floja», in Los Nuestros, Buenos Aires, Editorial Sudamericana, 1966, p. 402.
75
M. Vargas Llosa, Gabriel García Márquez. Historia de un deicidio, Barcelona, Seix-Barral, 1971, pp. 46-47.
76
Plinio Apuleyo Mendoza, «Biografía doméstica de una novela», El Tiempo, «Lecturas dominicales», Bogotá, junio de 1963.
77
Cfr. G. García Márquez, El olor de la guayaba. Conversaciones con Plinio Apuleyo Mendoza, Barcelona, Bruguera, 1982, p. 88. Il vero autore del testo è il Mendoza, naturalmente, e il nome di García Márquez è usato come richiamo.
78
Scrive Elena
Clementelli, in Gabriel García Márquez, Firenze, La
Nuova Italia, 1974, pp. 45-46: «Fu proprio il progressivo arricchirsi della
storia delle pasquinate a determinare in Márquez la
volontà di isolare la patetica figura di questo colonnello
veterano della guerra civile in continua attesa, confortato solo da
un gallo da combattimento nel quale ha riposto ogni speranza, al
punto da non distaccarsene mai e fino a ciostringerlo a passare le
notti attaccato con una cordicella ai piedi del suo
letto»
.
79
L. Harss, Los Nuestros, op. cit., p. 402.
80
M. Vargas Llosa, Gabriel García Márquez. Historia de un deicidio, op. cit., pp. 47-48.